Domande frequenti

Cos'è il libretto di impianto?
E' la "carta di identità" dell'impianto: riporta tutti i dati relativi all'installatore, l'utilizzatore, il manutentore o l'eventuale responsabile di gestione ed il tecnico deve di volta in volta trascrivere i dati rilevati per ogni verifica effettuata. Dal 1° settembre 2003 deve essere compilato il nuovo libretto di impianto.

Non ho il libretto di impianto, cosa devo fare?
Il responsabile dell'impianto deve rivolgersi al manutentore abilitato che, al momento della manutenzione, glielo rilascerà compilato con i dati tecnici e di intervento. Nel caso di vendita o cambio di casa o di inquilino, sarà cura del vecchio occupante consegnare obbligatoriamente tutta la documentazione al nuovo subentrante o al proprietario.

Cos'è la Dichiarazione di Conformità?
Premesso che l'installazione, la manutenzione, la ristrutturazione e l'ampliamento degli impianti termici devono essere affidate a ditte o imprese abilitate iscritte alla Camera di Commercio o all'albo Imprese Artigiane, la Legge 46/90 - Norme per la sicurezza degli impianti - stabilisce che per gli impianti termici installati dopo il 13 marzo 1990 l'impresa installatrice è tenuta a rilasciare la Dichiarazione di Conformità. Tale documento attesta che l'impianto è stato realizzato nel rispetto delle norme di cui all'art. 7 della stessa legge. Nel caso non sia stata rilasciata bisogna risalire all'installatore dell'impianto e farsela rilasciare.

Chi è il responsabile dell'impianto?
Il responsabile dell'impianto è "l'utilizzatore" della caldaia, quindi l'occupante dell'alloggio a qualunque titolo: il proprietario, il locatario o l'usufruttuario.

Che cosa è l'analisi dei fumi?
Si tratta di un prelievo dei fumi di scarico dell'impianto termico che viene effettuato con la periodicità indicata nell'allegato L del D.Lgs. 192/2005, come modificato dal 311/2006, per controllare il livello di emissione di sostanze inquinanti sia in ambiente domestico che all'esterno dell'abitazione.

Che cosa è il rapporto di controllo tecnico?
E' il modello G o F (ex mod. H) conforme al D.Lgs. 192/2005 che viene compilato e firmato dal tecnico che ha eseguito la manutenzione e che viene controfirmato dal responsabile dell'impianto.

Qual è l'Ente competente ai controlli?
I Comuni maggiore di 40.000 abitanti e le Province per la restante parte del territorio effettuano i controlli necessari con cadenza almeno biennale.

Quali sono le competenze del Comune di Napoli in materia di controllo degli impianti termici?
Il Comune di Napoli deve effettuare, per legge, il controllo degli impianti termici presenti sul suo territorio ponendo gli oneri di tale verifica a carico degli utenti, se non autocertificati (impianti autonomi e centralizzati), o a carico suo, se gli impianti sono autocertificati. Deve effettuare la verifica di tutti gli impianti non autocertificati e del 5% degli impianti autocertificati.

Cosa significa "autocertificare l'impianto termico"?
Dimostrare all'ente preposto al controllo degli impianti termici che ho fatto eseguire sulla mia caldaia la regolare manutenzione e pertanto l'impianto termico di cui sono responsabile è a norma.

Che cosa è il bollino verde?
Il bollino verde è un'etichetta autoadesiva composta da quattro matrici separabili con lo stesso numero identificativo, costa è 8,60 ed equivale ad autocertificazione. L'elenco dei manutentori a cui rivolgersi per il rilascio del bollino verde è consultabile nella sezione manutenzione della caldaia.

Sottopongo regolarmente la mia caldaia a manutenzione; devo comunque presentare la dichiarazione di avvenuta manutenzione al Comune di Napoli?
Per legge si è tenuti ad effettuare almeno una manutenzione all'anno e le verifiche del rendimento di combustione ogni due anni. Il Comune, invece, ha l'obbligo (L. 10/91 e DPR 412/93 e DPR 551/99) di controllare a carico dell'utente gli impianti termici. L'invio della dichiarazione di avvenuta manutenzione, completa di cedolino di pagamento di 7,75 è al Comune di Napoli, permette di non pagare il controllo che il Comune effettua a campione sugli impianti autocertificati.

Ho l'impianto di riscaldamento inferiore a 35 kw, ma non voglio il bollino verde, pago una multa?
Il Comune di Napoli è tenuto ad effettuare un controllo a tappeto sugli impianti termici non autocertificati, il cui costo è a carico dei responsabili di tali impianti. Pertanto, quando arriverà il "verificatore" il controllo sarà a suo carico (€ 77,00).

Il mio manutentore non vuole rilasciarmi il rapporto di controllo tecnico, cosa devo fare?
Il manutentore è obbligato a compilare e rilasciare il rapporto tecnico di manutenzione. Se rileva problematiche inerenti la funzionalità dell'impianto è tenuto ad evidenziarle negli appositi spazi: osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni a seconda della gravità del problema. Così facendo si tutela da qualunque evento accada collegato a quanto dichiarato e non ottemperato dal cliente.

Se non faccio le manutenzioni prestabilite cosa può succedere?
Si possono verificare conseguenze anche gravi, dovute soprattutto alla formazione e diffusione del monossido di carbonio nei locali. Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, tossico, letale.

Quali sono le cause per cui si può formare il CO e diffondere nell'ambiente in cui abito?
Sono principalmente tre:
1. se la combustione avviene in un locale insufficientemente areato.
2. cattivo funzionamento dello scarico dei fumi.
3. malfunzionamento dovuto a scarsa manutenzione dell'impianto stesso.

Chi è il verificatore?
è un tecnico certificato E.N.E.A. (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) incaricato dal Comune a svolgere i controlli sugli impianti termici. Il responsabile dell'impianto ha il diritto di prendere visione del tesserino di identificazione di cui sono dotati i verificatori, riportante: nome, cognome, foto, estremi del Comune di Napoli.

Come faccio a sapere quando arriva il verificatore?
Il Comune invia una comunicazione con debito anticipo al responsabile dell'impianto.

Devo fare l'autodichiarazione se ho soltanto lo scaldabagno?
NO - stufe, caminetti, radiatori individuali, scalda-acqua unifamiliari non sono soggetti a controlli ai sensi del DPR 412/93. Gli impianti alimentati a combustibile solido (legna - carbone) devono essere fatti manutenere dal tecnico di fiducia e dichiarati all'Ente, ma non sono soggetti alla prova di combustione.

Abito in un condominio con l'impianto centralizzato, cosa devo fare?
Gli impianti termici condominiali hanno una potenza superiore ai 35 kW ed il responsabile di tale impianto di centrale è l'amministratore condominiale o l'eventuale terzo responsabile. Lei dovrà verificare, in sede di assemblea condominiale, che venga effettuata la regolare manutenzione dell'impianto.


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